BIOGRAPHY

Born the 18th of September 1984 in Birkenhead (United Kingdom), and grown in Romagna since her earliest days.

She graduated in 2003 at the Art Institute F. Fellini in Riccione (photography and movie) and graduated in 2008 at the Academy of Fine Arts in Bologna (painting) presenting a thesis in anthropology entitled “Food between culture and art”.

From 2009 until 2013 she worked as assistant at the photography studio of Maurizio Polverelli, in August 2014 until April 2015 at the studio of Davide Conti. She currently lives in Gradara (PU) and works as graphic designer for Aeffe, creating in her spare time photo shooting as a freelance.

Since the university she is fascinated by industrial archeology. Her first exhibitions portray abandoned places: colonies, factories, discos in Romagna left in ruins. Later she concentrates the attention to human, focusing her gaze on the sense of oppression, both social and individual.

In 2013 she exhibited during the International Women’s Day with “Nobody’s slaves” against the exploitation of female body in contemporary society and the following year with the project “Something to shout”, which represents the human figure in suffocation, repression, inability to react to events.

She recently developed a more introspective photographic research, investigating the conflicts that human has to face. The exhibition “Interiora”, created in 2016, is focused on the duality created by the conflict between thought and action, between emotion and reason, dualism which creates a conflict in human existence influencing their choices, often diverted by an external and strange world, making it increasingly difficult to listen to their inner.

 


BIOGRAFIA

Nasce il 18 settembre 1984 a Birkenhead (Regno Unito), cresce in Romagna fin dai primi mesi di vita. Si diploma nel 2003 all’Istituto d’Arte F. Fellini di Riccione (indirizzo fotografia e filmica) e consegue la laurea nel 2008 all’Accademia di Belle Arti di Bologna (indirizzo pittura) presentando una tesi in antropologia dal titolo “Il cibo tra cultura e arte”.

Dal 2009 al 2013 lavora come assistente presso lo studio fotografico di Maurizio Polverelli, nell’agosto 2014 fino ad aprile 2015 presso lo studio di Davide Conti.
Attualmente vive a Gradara (PU) e lavora come grafica per Aeffe, realizzando nel tempo libero servizi fotografici in qualità di freelance.

Fin dagli anni universitari resta affascinata dall’archeologia industriale. Le sue prime mostre ritraggono luoghi abbandonati: colonie, fabbriche, discoteche della Riviera lasciati al degrado del tempo. In seguito sposta la sua attenzione verso l’essere umano, concentrando lo sguardo sul senso di oppressione che lo accompagna nelle sue mille sfaccettature, sia sociali sia individuali.

Nel 2013 espone in occasione della Giornata internazionale della donna la mostra “Schiave di nessuno” sul tema della mercificazione del corpo femminile e l’anno seguente il progetto “Qualcosa per cui gridare”, che rappresenta la figura umana in condizioni di soffocamento, repressione, incapacità di reagire agli eventi.

Di recente ha sviluppato una ricerca fotografica più introspettiva, indagando i conflitti propri dell’essere umano. La mostra “Interiora”, realizzata nel 2016, ha per tema il dualismo creato dal conflitto tra pensiero e azione, tra emozioni e raziocinio, dualismo che crea uno squilibrio nell’esistenza dell’uomo condizionandone le scelte, spesso deviate da un mondo esteriore ed estraneo tanto da rendere sempre più difficile ascoltare il suo interiore.